giovedì 23 aprile 2020

Un libro che ispira un segnalibro

In questo post voglio mostrarvi un segnalibro che ho creato in questi giorni. Si tratta di un mio piccolo omaggio a Luis Sepùlveda  e al suo celebre romanzo "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare".

Un segnalibro, nella speranza di ispirare belle letture, nella Giornata Internazionale del Libro, che si celebra oggi, a partire dal 1996.

Sant Jordi

Il 23 aprile è il giorno in cui in Catalogna si festeggia il santo partono, Sant Jordi, e in questo giorno da  tradizione gli uomini portano alle donne in dono un fiore, ricevendo in cambio un libro. 
Secondo la leggenda, il santo uccise il temibile drago che spaventava la popolazione, che per tenerlo buono gli sacrificava ogni un giorno una ragazza. Sant Jordi riuscì ad eliminare il drago proprio mentre stava per divorare una principessa, che lui segretamente amava. 
Dal sangue del drago nacque un roseto, da cui deriva la tradizione di donare un fiore. La principessa dedicò al santo un poema di ringraziamento, da qui la tradizione di regalare un libro
Oggi questo scambio non avviene soltanto tra innamorati, ma anche tra amici e familiari.
Proprio il giorno di Sant Jordi, che è anche il giorno in cui sono morti tre grandi scrittori (Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega), è stato dichiarato nel 1996 dall'UNESCO Giornata Internazionale del Libro, al fine di promuovere la lettura e tutelare il copyright.

Luis Sepùlveda

“Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere. Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia. Sapeva leggere.”
Luis Sepùlveda (Il vecchio che leggeva romanzi d'amore)

Lo scrittore cileno Luis Sepùlveda è venuto a mancare pochi giorni fa all'età di 70 anni, ed è tra le vittime celebri del nuovo coronavirus, che sta mettendo in difficoltà tutto il mondo.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Tutti noi conosciamo il suo romanzo  del 1996 "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", da cui è stato tratto un film di animazione di produzione italiana nel 1998.

Il libro (1996)
Il film d'animazione (1998)
Io lessi il libro tanti anni fa, da bambina. La storia così poetica, di Zorba, gatto nero grande e grosso che insegna alla gabbiana Fortunata a volare, per tenere fede alla promessa fatta a mamma gabbiana in punto di morte, mi è rimasta nel cuore. 
In questi giorni ho riletto il libro e mi sono lasciata ispirare creando il segnalibro in feltro che potete vedere all'inizio del post.

Cartamodello

Questo è il cartamodello che ho creato se qualcuno volesse riprodurlo. Le lettere le ho ritagliate con una fustella.
Frasi dal libro

“È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo.”

“Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro ancora si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia.”

“- Bene, gatto. Ci siamo riusciti - disse sospirando - Sì, sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante - miagolò Zorba - Ah sì? E cosa ha capito? - chiese l’umano - Che vola solo chi osa farlo - miagolò Zorba."

2 commenti:

  1. Complimenti per il bellissimo segnalibro e per la bellissima recensione del libro che abbiamo appena letto. Baci, baci❤

    RispondiElimina